Le basi

Si parte da qui: cos’è Dory, come capisce che stai uscendo o rientrando, come distingue chi vive con te e che tipo di promemoria può darti.

  • Si scrive Dory, con una O sola. Se ci hai trovati come Doory sei nel posto giusto: stesso oggetto, stesse persone. All’inizio il nome veniva da door, la porta, e si scriveva con due O. Poi lo abbiamo alleggerito. In televisione siamo andati in onda con due O. La storia del cambio è qui.

  • Dory è uno svuotatasche intelligente che sta accanto alla porta di casa. Quando prendi le chiavi ti ricorda tutto quello che ti serve prima di uscire: borsa da palestra, ombrello, farmaci, un regalo, qualsiasi cosa conti quel giorno.

  • Dory riconosce due gesti. Prendi le chiavi dallo svuotatasche: stai uscendo. Le riposi: sei rientrato. Da entrambi possono partire promemoria, messaggi vocali o automazioni di casa. Niente pulsanti, niente tocchi, niente comandi vocali: solo i gesti che fai già ogni giorno.

  • Due tipi: promemoria digitali e promemoria intelligenti. I digitali li imposti tu dall’app, o chi vive con te, e arrivano alla persona giusta quando prende le chiavi. Gli intelligenti li scrive da solo Dory, con il suo modello predittivo: unisce quello che gli racconti al primo avvio ai servizi che colleghi, come calendario, meteo e traffico. Più contesto gli dai, più diventano utili. Come arriva ogni promemoria lo scegli tu: voce, notifica o entrambe, persona per persona e tipo per tipo.

  • Durante la configurazione associ ogni mazzo a una persona di casa. Quando quel mazzo si alza, Dory lo riconosce e fa partire solo i promemoria di quella persona.

  • Le chiavi sono la scelta naturale: quasi tutti le prendono prima di uscire. Se qualcuno in casa non le porta, può associare al proprio profilo un altro oggetto che usa ogni giorno.

  • Sì, per ora non esiste una versione a batteria, quindi Dory resta sempre collegato alla corrente.

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