Doory a “Buy It Now”: abbiamo vinto la puntata su NOVE

Novanta secondi, quarantacinque sì su cinquanta, tre giudici convinti. Com’è andata la serata e dove finiranno i 10.000 euro del premio.

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Il team di Dory con Mara Maionchi, Stefano D’Onghia e Giorgio Mastrota negli studi di “Buy It Now”, con la busta della vittoria intestata Doory.
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Giovedì 8 ottobre siamo andati in onda su NOVE a “Buy It Now, Mai più senza” e abbiamo vinto la puntata, con un premio da 10.000 euro. In trasmissione ci chiamavamo Doory: oggi il nome è cambiato in Dory, lo svuotatasche intelligente che, quando prendi le chiavi per uscire, ti ricorda quello che stai per dimenticare.

Come funziona “Buy It Now, Mai più senza”

“Buy It Now, Mai più senza” è il nuovo programma di NOVE condotto da Gabriele Corsi. In ogni puntata dieci inventori presentano un oggetto che hanno creato. Ognuno ha novanta secondi per convincere due pubblici diversi.

Il primo pubblico è composto da cinquanta potenziali acquirenti seduti in studio, i cosiddetti buyer. Finita la presentazione, ognuno vota se comprerebbe l’oggetto. Poi viene svelato il prezzo e ogni buyer può confermare il suo sì oppure ritirarlo. Se i sì sono meno di cinque, l’inventore è fuori subito. Se sono tutti e cinquanta, passa direttamente alla finalissima.

In tutti gli altri casi la parola passa ai tre giudici: Mara Maionchi, Giorgio Mastrota e Stefano D’Onghia. In finalissima si va solo se tutti e tre votano Buy. Tra i finalisti sono i giudici a scegliere il vincitore della puntata. A fine serata è Gabriele Corsi ad annunciarlo.

La nostra puntata

Novanta secondi sono pochissimi. Per un oggetto che nessuno ha mai visto sembrano ancora meno. Siamo saliti sul palco tutti insieme e abbiamo lasciato parlare Dory. Abbiamo mostrato come ti accoglie quando prendi le chiavi, come passa un messaggio da una persona all’altra della casa e come può comandare le luci di casa tua. Se vuoi vederlo all’opera, su Dory trovi tutto quello che sa fare.

Poi è arrivato il voto. Dei cinquanta buyer in studio, quarantacinque hanno detto sì. Lo hanno confermato anche dopo aver visto il prezzo. Siamo passati ai giudici e tutti e tre hanno votato Buy: eravamo in finalissima. Quando Gabriele Corsi ha annunciato il vincitore della puntata, il nome era il nostro.

Per un oggetto che ancora non si può comprare, quarantacinque persone su cinquanta pronte a prenderlo e tre giudici convinti sono la validazione più forte che potessimo chiedere. Eravamo felici: avevamo appena vinto 10.000 euro per continuare a sviluppare Dory. La busta del vincitore, quella che vedete nelle foto, la incorniceremo. È il ricordo più bello di questa avventura.

Selfie dietro le quinte di “Buy It Now”: Gabriele Corsi con il team di Dory e la busta del vincitore intestata Doory
Con Gabriele Corsi dietro le quinte, a registrazione finita.

Cos’è Doory o Dory, per chi ci ha visto in TV

Dory sta accanto alla porta di casa. Metti le chiavi quando rientri e le riprendi quando esci: due gesti che fai già ogni giorno. In entrambi i momenti ricevi le informazioni che ti servono, a voce o con una notifica sul telefono. Un messaggio di chi vive con te al rientro, un promemoria per quello che stai per dimenticare quando esci.

Dory riconosce chi sei dal tuo mazzo di chiavi, associato al tuo profilo. Così ognuno riceve solo i propri messaggi e promemoria. Quando esce l’ultimo, può anche spegnere le luci, abbassare le tapparelle o inserire l’allarme.

Le app di promemoria ti avvisano a un orario prestabilito, spesso quando sei già uscito. Dory invece aspetta l’unico momento che conta: le chiavi in mano, sull’uscio, quando puoi ancora tornare indietro. Tutto quello che può fare lo trovi sul sito di Dory.

Il prototipo di Dory con le chiavi sul banco di lavoro, tra un calibro, un pennarello e gli strumenti di progettazione
Il prototipo di Dory sul nostro banco di lavoro.

I prossimi trenta Dory

Dory è nato in una casa, la nostra. Fino a oggi lo abbiamo progettato e ingegnerizzato noi, da soli, senza aiuti esterni, partendo da un’idea nata durante gli studi.

Abbiamo già costruito quattro prototipi. Il prossimo passo è farli arrivare in case che non sono le nostre: trenta Dory per trenta tester. Tolte le tasse, i 10.000 euro del premio serviranno proprio a costruirli.

Trenta case sono trenta ingressi diversi, trenta modi di appoggiare le chiavi e trenta persone che lo useranno in modi a cui probabilmente non abbiamo mai pensato. È il banco di prova giusto per mettere a punto ogni dettaglio prima che Dory arrivi a tutti. I tester li sceglieremo a stretto giro, tra voi iscritti alla lista d’attesa o VIP backer. Scrivici se sei interessato!

Quando si potrà comprare Doory e a quale prezzo

Dory non è ancora in vendita. Arriverà prima su Kickstarter, a febbraio 2027. Potremmo aprire prima, ma una campagna si apre una volta sola: la apriremo quando ogni specifica del prodotto sarà definita. Perché abbiamo scelto Kickstarter invece di un negozio lo abbiamo spiegato in cos’è Kickstarter.

Il prezzo di lancio è di 79 euro, il 40% in meno rispetto al listino di 131,99 euro. Puoi bloccarlo già oggi iscrivendoti alla lista d’attesa con un deposito di 1 euro, rimborsabile in qualsiasi momento. Il prezzo resta bloccato fino al lancio. È il prezzo che abbiamo annunciato in puntata: per chi ci ha visto a “Buy It Now” è un’esclusiva.

Intanto andiamo avanti un passo alla volta. Il primo Dory è nato su una scrivania, con una scheda Arduino e i collegamenti fatti a mano. Poi ne abbiamo costruiti altri tre e li abbiamo messi alla prova nelle nostre case. Abbiamo già progettato e ordinato la prima scheda elettronica dedicata: arriva a breve e sarà la prima cosa che metteremo sul banco di prova. A novembre spediremo i primi prototipi ai tester.

Chi siamo

La storia di Dory comincia a Melbourne, nel 2025, durante un semestre di scambio. Federico e io arrivavamo dalla Bocconi, Thomas dal Politecnico. Thomas stava già lavorando a Dory per la sua tesi magistrale. Ne parlavamo la sera, poi anche di giorno, poi non abbiamo più parlato d’altro.

Tornati in Italia è nata la squadra. Thomas David Short segue il prodotto e il design, Federico Zarantonello la tecnologia, io, Lorenzo Gumiero, i numeri e la crescita. Da settembre 2026 lavoriamo a Milano, negli spazi di Habits Design Studio: è il posto dove Dory smetterà di essere un prototipo.

Doory o Dory?

Si scrive Dory, con una O sola. Doory era il nome di prima. In TV siamo andati in onda con quello: è il nome scritto sulla busta del premio.

All’inizio il nome veniva da door, la porta: un assistente che ti aspetta sull’uscio. Il problema era la doppia O. In inglese di solito si legge come una U lunga, come in moon o food. Door è un’eccezione, così chi leggeva Doory senza conoscerci diceva duri: un suono lungo e pesante, per un oggetto che dovrebbe toglierti pensieri.

Dory invece ricorda subito il pesciolino più famoso dei cartoni animati. È un nome corto e familiare, che si legge in mezzo secondo e non si dimentica. In studio ci hanno pensato per primi proprio i giudici.

Se ci hai cercato come Doory sei nel posto giusto: stesso oggetto, stesse persone. Se hai trovato prodotti con un nome simile, Dory è uno svuotatasche che sta sul mobile dell’ingresso e ti ricorda quello che serve quando esci. Non è una serratura smart né una tastiera per il controllo accessi.

In sintesi

Prodotto
Dory, svuotatasche intelligente per l’ingresso di casa
Nome
Dory, con una O sola. In origine Doory
Nome in TV
Doory
Programma
“Buy It Now, Mai più senza”, NOVE, 8 ottobre 2026
Risultato
45 sì su 50 dai buyer anche dopo il prezzo, tre Buy dai giudici, vittoria della puntata
Premio
10.000 euro, per trenta dispositivi da provare in trenta case
Tester
Trenta persone scelte a breve tra gli iscritti alla lista d’attesa e i VIP backer
Prezzo di lancio
79 euro, bloccabile oggi con un deposito rimborsabile di 1 euro
Quando si può avere
Su Kickstarter a febbraio 2027
Team
Thomas David Short, Federico Zarantonello, Lorenzo Gumiero
Dove
Milano, negli spazi di Habits Design Studio
Sito
doryhome.com

Domande frequenti

L’ha vinta Dory, presentato in trasmissione con il nome Doory. Nella puntata di “Buy It Now, Mai più senza” andata in onda su NOVE giovedì 8 ottobre 2026, 45 buyer su 50 hanno confermato il loro sì anche dopo aver visto il prezzo. Tutti e tre i giudici hanno votato Buy. Il premio è di 10.000 euro.

Dieci inventori per puntata hanno novanta secondi ciascuno per presentare un oggetto. Cinquanta potenziali acquirenti, i cosiddetti buyer, votano se lo comprerebbero. Con meno di cinque sì si è fuori, con cinquanta sì si va dritti in finalissima. Negli altri casi servono i tre Buy dei giudici, che poi scelgono il vincitore.

Doory, oggi Dory, è uno svuotatasche intelligente da mettere all’ingresso di casa. Quando metti le chiavi al rientro o le riprendi per uscire, riconosce chi sei dal tuo mazzo associato al tuo profilo. In entrambi i momenti ricevi i tuoi messaggi e promemoria, a voce oppure con una notifica sul telefono. È collegato alla casa smart e può spegnere le luci o inserire l’allarme quando esci.

Dory, il nome attuale di Doory, non è ancora in vendita. Arriva su Kickstarter a febbraio 2027. Chi si iscrive alla lista d’attesa su doryhome.com sa per primo quando apre la campagna e può bloccare già oggi il prezzo annunciato a “Buy It Now” con un deposito di 1 euro.

A “Buy It Now” abbiamo annunciato un prezzo di 79 euro, il 40% in meno rispetto al listino di 131,99 euro. Per chi ci ha visto in puntata è un’esclusiva. Basta iscriversi alla lista d’attesa su doryhome.com e lasciare un deposito di 1 euro. Il prezzo resta bloccato fino al lancio su Kickstarter.