Dory e le alternative
Cosa cambia rispetto ai promemoria del telefono, ai tracker come AirTag o Tile, al post-it sulla porta e ai promemoria che chiedi ad Alexa o Google Home.
I promemoria del telefono partono a un’ora fissa, spesso quando sei sul divano o già in macchina. Dory parte nell’unico momento che conta: chiavi in mano, porta ancora aperta, puoi ancora tornare indietro. È tutta lì la differenza.
AirTag e Tile ti aiutano a ritrovare le cose dopo. Dory fa in modo che tu non te le dimentichi proprio. Non è un tracker: è un checkpoint sulla porta, che interviene prima che tu esca, non dopo.
I post-it funzionano un giorno o due, poi smetti di vederli. Non cambiano con la giornata, non sanno chi sta per uscire e valgono solo per chi li ha scritti. Dory ti parla nel momento esatto, con quello che serve a te oggi, e non puoi far finta di niente: è legato al gesto di prendere le chiavi.
Con gli smart speaker devi ricordarti di chiedere, o impostare prima un promemoria a orario. Con Dory non fai niente: prendi le chiavi come sempre e lui ti dice cosa ti serve. Niente comandi vocali, niente orari da fissare, niente app da aprire lì per lì.
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