Uso quotidiano
Come Dory entra nelle tue giornate: promemoria, suggerimenti, personalizzazione, fasce di silenzio e cosa succede se dimentichi le chiavi.
Niente. Dory resta in silenzio. Parla solo quando ha qualcosa di utile da dire.
Se esci senza prendere le chiavi, quasi sempre vuol dire che le hai dimenticate. Dory si accorge che sono ancora lì e ti manda un avviso sul telefono.
È costruito per non diventarlo: parla solo quando ha qualcosa di utile da dire. Niente raffiche di notifiche, niente riepiloghi quotidiani, niente suoni per riempire il silenzio. E come ti parla lo decidi tu: solo voce, solo notifica, o entrambe. Lo cambi quando vuoi, persona per persona.
Sì. Per ogni persona scegli come arrivano i promemoria: solo voce, solo notifica, o entrambe. Ognuno imposta le sue preferenze nell’app, e si cambiano quando vuoi.
Sì. Puoi fissare fasce di silenzio, per esempio dopo le 22 o prima delle 7: lì Dory non parla e i promemoria arrivano solo come notifica. C’è anche una modalità silenziosa che accendi al volo dall’app, comoda se sei al telefono, hai ospiti o qualcuno sta dormendo.
Sì. Nell’app scegli tra diverse voci e accenti, anche persona per persona. Al lancio Dory parla italiano e inglese. Col tempo ne aggiungiamo altre.
Sì. Ogni giorno, in giorni precisi della settimana (“borsa da palestra il martedì e il giovedì”) o con una cadenza personalizzata. Lo imposti una volta, al resto pensa Dory.
Sì, i promemoria intelligenti servono esattamente a questo. Colleghi i servizi e il modello ti dice cose come: “Pioggia dalle 15, prendi l’ombrello.” / “Volo alle 14, non dimenticare il passaporto.” / “Oggi carta, portala giù prima di uscire.” (secondo il calendario della raccolta che indichi al primo avvio). Non li imposti uno per uno: è il modello a decidere cosa conta in quel momento.
Sì. Per “Prendi le pastiglie prima di uscire” basta un promemoria digitale. E se hai un impegno che richiede qualcosa di specifico, il promemoria intelligente lo collega: un allenamento in calendario diventa “Non dimenticare l’inalatore”, una giornata con polline alto diventa “Oggi il polline è alto, prendi l’antistaminico”.
Sì. Attivi e disattivi i promemoria intelligenti per categoria: salute, sport, vita sociale, meteo, viaggi. E metti un tetto alla frequenza, così ti arriva solo quello che ti serve. Col tempo Dory si adatta: si fa più discreto dove non serve e più puntuale dove serve.
Dory li distingue lo stesso, purché le chiavi non si alzino nello stesso identico istante. Basta mezzo secondo di scarto. Per andare sul sicuro, meglio prenderle una alla volta: un gesto minimo che permette a Dory di non sbagliare mai persona.
Sì. I promemoria partono in uscita, quando prendi le chiavi, o al rientro, quando le posi. Per esempio: “Il bucato è finito mentre eri fuori” oppure “Domani presentazione alle 9, stasera prepara le slide”.
Dory non è un tracker come AirTag o Tile: fuori casa non segue le chiavi. Ma una cosa la fa: se esci senza, si accorge che sono ancora lì e ti avvisa sul telefono prima che tu sia troppo lontano.
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