News
Investor Day B4i: Dory sul palco davanti agli investitori
Tre mesi di pre-accelerazione nel Batch XIII, dodici startup sul palco e un aperitivo in cui non ci siamo mai seduti. Grazie Bocconi for Innovation.

Indice4 sezioni
Il primo luglio siamo saliti sul palco dell’Investor Day di B4i per presentare Dory a una sala piena di investitori. Finivano lì tre mesi di pre-accelerazione nel Batch XIII. È stata una delle giornate più belle da quando esiste questo progetto.
Sul palco
Eravamo una delle dodici startup del percorso selezionate per presentare agli investitori. Abbiamo aperto il pitch con una domanda che tutti si sono fatti almeno una volta sull’uscio di casa: “Ho dimenticato qualcosa?”.
Per rispondere siamo partiti da quello che ci hanno raccontato le persone. Fra workshop e focus group ne abbiamo ascoltate più di cento. Sei su dieci ci hanno detto di dimenticare qualcosa a casa più volte al mese. Nei loro racconti tornava sempre la stessa scena: la porta che si chiude, i documenti o le medicine rimasti sul tavolo, una mattinata che parte storta.
Il punto su cui abbiamo costruito il pitch è che il problema, più che la memoria, è il tempismo. Le app avvisano troppo presto e finiscono ignorate in mezzo alle altre notifiche. Il geofencing avvisa troppo tardi, quando sei già per strada. L’unico momento in cui un promemoria serve davvero è l’ultimo che passi in casa, con le chiavi in mano.
Dory nasce lì: uno svuotatasche smart che riconosce chi sta uscendo e gli ricorda a voce quello che sta per dimenticare, finché c’è ancora tempo per tornare indietro. Legge il calendario e il meteo, impara le abitudini di ognuno e si collega alla casa smart che hai già.
L’aperitivo
Finiti i pitch si passava all’aperitivo, che per noi è stata la parte più stimolante della giornata. Avevamo portato l’MVP e lo abbiamo messo su un tavolo con un mazzo di chiavi accanto. Da lì non ci siamo più fermati: chi passava si avvicinava, provava e faceva domande.

Avere un prodotto che esiste davvero cambia il tipo di conversazione con un investitore: si smette di ragionare per ipotesi e si parla di tempi, costi di produzione e primo lotto. Alcune di quelle conversazioni sono ancora aperte.
Tre mesi di sabati
B4i è l’hub imprenditoriale dell’Università Bocconi e il suo pre-acceleratore dura tre mesi: undici workshop il sabato mattina, cinquantacinque ore, più mentorship e desk legali.
A marzo Dory era un prototipo e una convinzione. A giugno era un prodotto che una sala di investitori ha voluto prendere in mano. Nel mezzo ci sono quelle undici mattine, i mentor che ci hanno costretto a rifare i conti più di una volta e un pitch riscritto tante di quelle volte da perderne il conto.

Grazie
Grazie a B4i e al suo team, ai mentor che ci hanno fatto le domande più scomode nei momenti giusti e agli altri founder del Batch XIII: passare tre mesi in mezzo a chi sta costruendo cose difficili cambia il modo in cui costruisci le tue.
L’Investor Day del primo luglio è stato anche l’ultimo evento sotto il nome B4i: da qui si prosegue dentro Tech Europe Foundation, insieme a PoliHub. Chiudere il tredicesimo e ultimo batch è un finale che non avevamo previsto e a cui teniamo parecchio.
Adesso testa bassa su industrializzazione e primo lotto. Il giorno prima eravamo al Deep Tech Matching Day, l’abbiamo raccontato qui.
Domande frequenti
Un percorso di tre mesi dell’hub imprenditoriale dell’Università Bocconi, dedicato ai progetti in fase iniziale. Undici workshop il sabato mattina, mentorship su misura e desk legali, con un Demo Day finale davanti agli investitori.
L’evento che chiude il batch. Le startup selezionate presentano il progetto a una platea di investitori ed esperti. Poi la giornata prosegue con una parte di networking.
B4i e PoliHub sono confluiti in Tech Europe Foundation, nata su iniziativa di Università Bocconi, Fondazione Politecnico di Milano, ION e FSI. I programmi proseguono dentro la nuova struttura. Il giorno prima eravamo al [Deep Tech Matching Day](/it/blog/deep-tech-matching-day-2026), che chiudeva i programmi targati PoliHub.


